Difficile orientarsi tra le tante diverse diete esistenti. Tante diete, pur essendo certamente efficaci nella ricerca della perdita di peso, sono difficili da seguire per la loro notevole restrittività. Altre si mostrano incompatibili con i gusti personali, ad esempio basandosi su consumo di alimenti sgraditi da chi si propone di seguirle. Ecco la dieta Nutritariana pensata per chi ama particolarmente le verdure, la frutta a guscio e i legumi.

Cosa è la Dieta Nutritariana

Chi desidera perdere peso e mantenere il peso forma, combattendo nel contempo la fame nervosa, tanto deleteria nella ricerca del peso forma, e combattendo nel contampo anche l’invecchiamento precoce delle cellule, trova in questa dieta un potente alleato.

E’ ideata dal Dr Joel Fuhrman ed è popolare negli Stati Uniti. Fa anche parte dell’elenco delle migliori diete inserite nell’apposita classifica elaborata periodicamente da un qualificato gruppo di nutrizionisti e medici mondiali che si sono assunti il compito di stilare la classifica delle migliori e peggiori diete esistenti.

Si basa sul consumo di verdura, frutta a guscio, legumi, semi oleosi e funghi, quindi è particolarmente adatta agli amanti di questi alimenti, certo non adatta a chi, al contrario, detesta questi.

E’ impossibile, infatti, seguire una dieta basata su alimenti che sono detestati da chi si propone di seguirla. La dieta, infatti, è valida non solo per l’efficacia nel raggiungimento dei risultati, nella sicurezza e rispetto dell’equilibrio alimentare ma anche e soprattutto nella sua sostenibilità in funzione dei gusti personali.

Uno dei tanti problemi per chi cerca di perdere peso è la fame nervosa che impedisce il raggiungimento dei risultati in termini di perdita di peso. Inutile sottoporsi a restrizioni alimentari se poi compulsivamente si apre il frigo e si mette mano al primo alimento che si trova, non si può pensare di ottenere risultati in questa condizione.

La dieta nutritariana promette risultati anche in questo senso. In un certo senso si pone in antitesi rispetto alla dieta volumetrica. In quest’ultima, infatti, si persegue la perdita di peso attraverso il consumo di cibi altamente sazianti in un quadro di bassi valori energetici.

Nella dieta di cui parliamo, invece, il concetto è l’introduzione di alimenti altamente  calorici, appaganti e per questo con una limitazione dell’appagamento attraverso la quantità di cibo introdotto.

Puntare sui primi piatti, altamente calorici, secondo il concetto di questa dieta, sarebbe il segreto per attenuare il desiderio di cibi come dolci, grassi, carboidrati responsabili dell’aumento di peso.

Il colore dei cibi, oltre al gusto, sarebbe alla base dell’appagamento, quindi via libera a verdure colorate, ricche di micronutrienti e elementi fitochimici che oltre ad attenuare il desiderio di altri cibi, costituiscono anche una valenza preventiva verso patologie anche gravi.

Con questo principio, la dieta nutritariana si propone di consentire una significativa perdita di peso e nel contempo consentire una vita più sana con un miglioramento generale dello stato di salute.

Come funziona la Dieta Nutritariana

Punto fondamentale di questa dieta è il consumo quotidiano di insalata mista come piatto principale e non solo un contorno. Come comporre questa insalata mista è quanto segue:

  • Una crucifera cruda. Le crucifere sono una categoria di vegetali che vede sopratutto cavoli, cavolfiori, broccoli e simili.
  • Verdura a foglia verde
  • Cipolla
  • Funghi cotti
  • Verdure colorate come peperoni e pomodori
  • Frutta secca e semi oleosi

Il condimento può essere costituito da salsa di pomodoro o Hummus di ceci. Consigliato anche il consumo di legumi e di frutta fresca mentre la carne può essere consumata ma in quantità modeste tra i 40 e i 70 g al giorno, rispettivamente nel caso di donne o di uomini.

Da evitare il consumo di prodotti da forno, sale, olio, prodotti a base di farina bianca, zucchero ed altri dolcificanti. Questa dieta non prevede il conteggio di calorie come tante altre e non sono previsti menù settimanali ma solo il rispetto dei concetti fondamentali.

Altrettanto non sono previsti spuntini ma solo i tre pasti principali con un distacco di almeno 13 ore dall’ultimo pasto della sera e la colazione successiva.