#formia / Assistenza domiciliare, l’ex-consigliere Ciaramella replica all’ass. D’Angiò

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Gennaro Ciaramella, ex-consigliere comunale Pd di Formia, replica alle affermazioni dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Formia, Giovanni D’Angiò in merito all’ “assistenza domiciliare nel Distretto socio-sanitario Lt5″. Ciaramella affida le sue parole ad una nota nella quale esordisce scrivendo: ” I numeri che egli stesso fornisce, più che il suo commento nervoso, dimostrano che gli interrogativi posti sul servizio di assistenza domiciliare erano del tutto fondati. Non c’è bisogno di grandi ragionamenti per comprenderlo, basta fare qualche proiezione con i nuovi criteri”.

“Nessuno  – spiega Gennaro Ciaramella – è contro una visione comprensoriale e solidale nei comuni del Golfo. Questa deve e può avvenire, a patto però che i servizi vengano erogati e gestiti allo stesso modo in tutti i Comuni. Nel caso specifico, non sono contrario ad un’erogazione dei servizi in base al fabbisogno reale; è necessario, però, che criteri e parametri siano uguali in ogni Comune. Solo così sarà possibile capire il “reale fabbisogno” delle nostre comunità e organizzare i servizi. È sbagliato pretendere che un Assessore ai Servizi Sociali comprenda un principio così basilare? È sbagliato pretendere che un Assessore, prima di votare qualcosa, studi ciò che va a discutere? Come ha riportato il D’Angiò, Formia disporrà di 617 ore invece che di 786 previste da capitolato. È un fatto, non un’opinione, come è un fatto che D’Angiò ha votato a favore dei nuovi criteri che, in futuro, saranno ancora più penalizzanti per Formia”.

E si legge in conclusione : “Faccio appello al Sindaco Villa affinché la città di Formia venga degnamente rappresentata nelle prossime Conferenze dei Sindaci. Le battaglie si vincono e si perdono, a volte è anche inevitabile cedere qualcosa. Ma prima di farlo, è importante comprendere quello che si va a fare e votare”.