#formia / Decoro, matrimoni e attività circensi: tre nuovi regolamenti in campo

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Nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Comunale di Formia, oltre all’approvazione del bilancio consuntivo – sono stati votati tre regolamenti comunali inerenti ad altrettante diverse tematiche: la possibilità di contributo dei cittadini alla cura del decoro urbano; l’introduzione di nuovi luoghi per le celebrazioni dei riti matrimoniali civili e l’altro riguardante l’attività circense. ” Il primo – spiega il Sindaco della città Paola Villa -  apre le porte alla collaborazione di tutti i cittadini ad arricchire, abbellire, prendersi cura del bene pubblico, attraverso forme diverse di “adozione” di panchine, aule scolastiche, cortili, parchi, aiuole, tratti di muro, ringhiere e tanto altro, che cittadini creativi, artisti, artigiani, volenterosi e fantasiosi vogliono ridare a nuova vita”.

“Il secondo – prosegue il Sindaco – dà la possibilità che i matrimoni civili possano essere celebrati non solo nelle attuali sedi comunali ufficiali, ma in altre sedi pubbliche di pregio valore come ad esempio l’area archeologica del Caposele, e individuando con una manifestazione di interesse, luoghi privati tra albergatori e ristoratori formiani, che possano avere le caratteristiche giuste per mettere a disposizione propri spazi dove officinare riti civili matrimoniali e unioni civili”.

Infine, rispetto al terzo il Sindaco Villa spiega: “Il terzo mette in chiaro tutte le regole, nette e stringenti, che devono rispettare le attività circensi se vogliono venire nella nostra città. Quest’ultimo regolamento è un chiaro messaggio di civiltà, di cui diverse città in Europa e non solo si stanno dotando dopo aver visto il totale fallimento delle ordinanze sindacali che vietavano i circhi, tutte ordinanze soccombenti davanti ai tribunali ordinari regionali, tutte che mettevano le amministrazioni in condizione non solo di ritirare l’ordinanza, ma anche di pagare le spese legali. Quest’ultimo regolamento da un chiaro messaggio di come una città si possa dotare di strumenti civili e regole chiare, anche verso quello che qualcuno reputa “divertimento” e qualcun’altro, me compresa reputa sofferenza per gli animali”.