#formia / Michele e Pasquale: le parole di solidarietà arrivate dal mondo della politica

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Un abbraccio virtuale – e non solo – con parole affidate a note stampa o a dichiarazioni pubbliche sulle piattaforme web si è esteso nei confronti di Michele e Pasquale la coppia che ha denunciato pubblicamente – nei giorni scorsi – e alle autorità compententi, gli episodi di omofobia di cui sono vittime. Tra le prima parole a fare capolino ci sono state quelle del Vice-sindaco di Formia, Carmina Trillino che – citando Agostino da Ippona – ha ricordato: “Ama e fa ciò che vuoi”. Sono giunte – ancora via social – anche quelle del Consigliere comunale di Formia Pd – Formia Bene Comune Claudio Marciano, che ha ricordato come “il coming out a Formia è un tabù, un nervo scoperto e dolente su cui la comunità non vuole ragionare. […] Questa è la lapide che Formia, assieme purtroppo a tantissime altre città, ha calato sul tema da troppo tempo. Ecco perché una coppia omosessuale che vive in un complesso di edilizia popolare fa scandalo e richiama l’odio e l’aggressione[...] Bisogna mostrarsi, rivelarsi, infastidire la serenità borghese e perbene che vuole l’omosessualità confinata in una gabbia, quando invece trasborda non solo in tanti uomini e donne, ma in ognuno di noi”.

La mia più grande solidarietà a Michele e Pasquale vittime da mesi a Formia di attacchi omofobi. Quanto sta accadendo a questa coppia di cittadini non è in alcun modo tollerabile e, pertanto, ci aspettiamo un intervento al passo con i tempi da parte delle forze dell’ordine e della Magistratura che sarà chiamata a giudicare i comportamenti inquietanti e discriminatori di cui sono vittime. Nessuno può permettersi di compiere vessazioni come quelle nei confronti di Michele e Pasquale e pensare di passarla liscia. Da parte mia non posso che ribadire personale vicinanza a questa coppia, dando loro piena disponibilità a incontrarli, aiutarli, rincuorarli in questo difficile momento della loro vita”. Sono queste – invece- le parole, contenute in una nota, di Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e anche “prima firmataria di una proposta di legge, depositata a marzo e sottoscritta dall’intero gruppo consiliare, che mira a promuovere l’uguaglianza e a contrastare le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”. 

“Quello che sta accadendo a questa coppia di Formia – ha spiegato ancora la Pernarella -, non è altro che un ulteriore chiaro esempio del ritardo culturale di cui il nostro Paese, e in particolare la nostra regione, continuano a soffrire e a cui dobbiamo porre rimedio con un profondo lavoro culturale sui cittadini di oggi e di domani. In Consiglio regionale giacciono, in attesa di essere calendarizzate in Commissione, tre proposte di legge sull’argomento e due appartengono alla maggioranza di centro sinistra: è evidente, che un intervento sulla materia non è più procrastinabile, anche e soprattutto alla luce di questa disdicevole vicenda e di troppe altre che ancora accadono nel nostro territorio”. “Amarsi non è una colpa! - ha scritto ancora Gennaro Ciaramella, Presidente dell’assemblea del Pd formiano – Un abbraccio a Michele e a Pasquale, da tempo bersaglio di insulti e minacce inaccettabili a causa del loro amore. Formia è ben altro“.

Infine – per ora – lunedì, oltre al messaggio già affidato ai social network – il Sindaco di Formia, Paola Villa la coppia è stata ricevuta dal Sindaco di Formia, Paola Villa, con l’idea di ascoltare  dalla viva voce dei due cittadini della comunità formiana quanto stesse accadendo e decidere come e quando intervenire, soprattutto anche a livello culturale – affinchè la città di cui è alla guida si affranchi da episodi di questa portata.