#formia / Tragedia familiare: tre cadaveri in una palazzina nei pressi di piazza Mattej

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E’ una tragedia familiare quella che si è consumata – nel tardo pomeriggio di ieri – a Formia. In una palazzina del centro cittadino, nei pressi di Piazza Mattej, sono stati rinvenuti i cadaveri dei coniugi Giuseppe Gionta e Fausta Forcina, e del cugino della donna Pasquale Forcina. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un omicidio-suicidio:  la mano armata da una pistola del ragioniere Forcina, avrebbe prima esploso i colpi mortali all’indirizzo della coppia di stimati professori per poi rivolgerla contro se stesso. Il tutto è accaduto all’interno della palazzina nella quale vivevano, coinvolgendo più ambienti dello stesso edificio, si parla anche dello stesso androne delle scale dove pare sia stato rinvenuto uno dei corpi. Alla base del gesto – che lascia sgomenta un’intera comunità – si ipotizzano dissapori legati a questioni ereditarie.

Una comunità preda del dispiacere è quella di Formia. Particolarmente scosso il mondo della scuola alla quale la coppia aveva dedicato la vita professionale, come insegnanti di matematica. Sul posto della tragedia anche il Sindaco della città, Paola Villa, che ha commentato la vicenda con grande dispiacere, affidando alcune parole anche ai social network: “Tutta la nostra città con grande affetto, abbraccia le famiglie Forcina e Gionta. Ora è il momento del silenzio, della comprensione e di essere uniti come comunità cittadina”. 

In verità sono in tanti ad affidare a qualche parola sui social il loro cordoglio.A poche ore dall’ accaduto anche nel gruppo degli ex -alunni del Liceo Classico, di cui la coppia di insegnanti era stata a sua volta allieva, sono state pubblicate parole dedicate alle vittime, si legge: “Peppe era in pensione, Fausta ci sarebbe andata quest’anno. Chissà quanti progetti avevano fatto per questo traguardo, progetti che ora restano distesi lì per terra, in quel pavimento e per quelle scale insanguinate, coperte da un lenzuolo per sottrarle alla curiosità ed al giudizio di chi resta. Ci raccogliamo in silenzio in loro memoria e ci stringiamo in un abbraccio al figlio Francesco ed ai fratelli Flora ed Erasmo, ai quali vanno le espressioni del più affettuoso cordoglio”.