#formia / Verso il Piano regolatore sociale: l’integrazione socio-sanitaria nell’incontro dell’ Anici

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Associazione Nazionale Invalidi Civili ( Anici) ha firmato l’incontro che si è tenuto stamane presso la Sala Sicurezza del Comune di Formia, ospiti non solo esponenti del mondo del volontariato, ma anche delle istituzioni, di tutto il comprensorio. Per l’amministrazione formiana, presente al tavolo dei relatori, il Presidente del Consiglio Maurizio Tallerini, mentre per il Comune di Gaeta, l’assessore all’urbanistica, Dott. Pasquale De Simone. Al centro del dibattito la sanità pubblica pontina, i suoi meriti e demeriti, i limiti di fruibilità, ma in particolare lo spirito e le soluzioni per risollevarne le sorti. ” Secondo me la migliore sanità è quella italiana, soprattutto per la gratuità rispetto a quella, ad esempio, americana. E’ vero che il diritto alle cure è sancito dalla nostra Costituzione e, nonostante i limiti, si cerca ancora di dare dei servizi ai cittadini –  ha affermato nel suo intervento il Dott. Tallerini –  certo è che bisogna ancora spingere per l’integrazione socio-sanitaria, magari anche con un ente a parte che non risentisse dell’influenza politica, ma c’è il Comitato dei Sindaci, in cui a maggior ragione mi faccio portavoce dei vostri propositi”.

Uno spirito questo condiviso dal presidente dell’ Anici, Piero Bianchini, il quale ha ribadito il grande sogno, al quale ormai sono anni che lavorano, del “Piano Regolatore Sociale”, che vorrebbe veder realizzato entro quest’anno ed ha aggiunto, tra le varie riflessioni: “Non c’è niente da fare, bisogna guardare nelle profondità, nelle quotidianità della sanità, nella necessità della domiciliarità. All’interno di questo contesto in merito non c’è nulla, il che annulla tutti gli sforzi del personale, perchè l’obiettivo è l’assistenza in continuità”. “La Consulta della disabilità – ha invece dichiarato Salvatore Gentile, ispiratore, fondatore ed animatore della Comunità “L’Aquilone” – non votata con l’amministrazione Miele, è nata poi come decisione dall’alto, ma oggi non è più l’ascolto delle persone, delle problematiche manca l’anima, manca la passione, il sentire. Sul territorio ci sono diverse associazioni, le principali, potremmo dire, sono “Emmanuel”, “Aquilone”, “Erasmus”, ma le associazioni vanno invitate dall’amministrazione per creare un coordinamento, affinchè si possa lavorare insieme, facendo molta attenzione e ottimizzando l’impiego di denaro”.

Infine, prima del congedo, un rituale per rendere merito a chi opera nel sociale, nel volontariato, con la consegna di due targhe,lucciola patrocinate dallo stesso Comune di Formia. La prima a  Marcello Lucciola con il progetto che coinvolge, ormai da anni, i bambini del Saharawi al quale riesce a consegnare beni di prima necessità, di conforto, e cure mediche. La seconda a Raffaele Nasta, le cui esperienze nell’ambito del volontariato sono celate da un velo di riservatezza, non assai doppio dal non permettere di percepire il positivo ritorno sulla comunità. “Ci sono persone – ha chiosato Bianchini – che realmente segnano il percorso sociale nella loro umiltà e semplicità, facendo ognuno la propria azione”.nasta