#gaeta / La città vive nell’esordio letterario di Simona Mannucci: “Nata dal piombo”

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“Nata dal piombo”, è il memoir che segna l’esordio letterario dell’autrice gaetana Simona Mannucci. Il romanzo, edito da il “Sem bianco – Lit Edizioni”, racconta la storia di Anna, una ragazza che nasce e vive a Gaeta, nel 1946, attraversando tutte le fasi dell’evoluzione della piccola città di mare, devastata dalla guerra, che solo negli anni Sessanta comincia a riprendersi con l’avvio del settore turismo. Intanto si innamora di Augusto, un diciannovenne figlio di don Salvatore, che ha una piccola flotta di barche da pesca, per cui lavora anche il padre di Anna. Un amore travolgente che sfida la morale cattolica. Questo è lo scenario sociale nel quale Anna cresce, vedendo sua madre infelice e maltrattata dal marito, sua sorella litigiosa ed ostile al clima di famiglia, suo fratello distratto e lontano, ma tenendo per sé sempre e solo il mare, come fosse il più caldo degli abbracci.

L’autrice attraverso la storia di Anna ricostruisce un pezzo di vita italiana legata alla città di Gaeta, nella quale si ritrova la sintesi di un comunità aperta all’emigrazione, ma allo stesso tempo, orgogliosa delle sue antichissime tradizioni. “Un bell’esordio quello di Simona Mannucci – ha scritto nella sua recensione Elisabetta Bolondi – capace di evocare ambienti letterari poco frequentati, di saper coniugare una lingua letteraria con forme del parlato quotidiano quando non del dialetto, di costruire personaggi che ci appaiono reali e concreti, come Anna, coraggiosa perché ‘Nata dal piombo’. Nel romanzo le relazioni affettive e sentimentali, con genitori, fratelli, figli, pur se molto spesso conflittuali, sono analizzate in profondità. L’amore per Gaeta, per la sua spiaggia bianca, il suo golfo, per le scogliere a picco su un mare trasparente, sembrano aver contribuito a produrre questo piccolo miracolo”.