#gaeta / L’ex-Avir e la sua lunga storia operaia protagonista dell’e-book di Andrea Candido

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Un libro per ricordare l’attività produttiva e sindacale della vetreria, in località Serapo, a Gaeta. Nasce così il racconto, in formato e-book, di Andrea Candido, dal titolo “La vetreria di Gaeta dalla comunità operaia alle lotte sindacali 1909 – 1981” (Passerino Editore). Le pagine digitali, racchiuse in una datata immagine di copertina proveniente direttamente dalla collezione privata resa disponibile da Alfredo Langella, raccontano le vicende storiche dello stabilimento, la cui realizzazione nel 1911 rappresentò il primo esempio industriale, nel territorio meridionale, della futura provincia di Latina; il tutto contestualizzato all’interno del primo grande sviluppo industriale che si ebbe in Italia e del quale lo stabilimento di Gaeta seguì tutte le tappe, fino agli anni Ottanta del secolo scorso, quando inesorabilmente chiuse.

Andrea Candido è un giovane studioso, laureato in “Storia Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” che ha deciso, evidentemente, di dedicarsi alla stesura di questo “libro di ampio respiro molto esaustivo e completo, importante per conoscere una delle realtà più significative della città di Gaeta” – come afferma in una nota a margine dell’uscita, l’editore Luigi Passerino – per fare il punto di una storia lunga più di un secolo. L’ex-vetreria, o anche ex-Avir (Azienda vetrerie industriali Ricciardi), dal nome della cooperativa di operai che lungo il Novecento produsse bottiglie, è oggi ancora un sito che fa tanto parlare di sé pensando alla riconversione degli spazi, ma sicuramente conserva anche una storia di grande operosità alle spalle lungo il Novecento, che ha visto passare centinaia e centinaia di operai.