#gaeta / Progetti di gemellaggio, la scuola Principe Amedeo “alla ricerca di ciò che unisce”

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Il 2019 ha visto ancora l’Istituto “Principe Amedeo” di Gaeta protagonista sul territorio con iniziative tese a sviluppare rapporti sociali, conoscenza, ricerca e creatività, in particolare con le progettazioni scolastiche dei gemellaggi. La formula del gemellaggio fortemente voluta dalla Dirigente dott.ssa Maria Angela Rispoli nasce dall’esigenza di soddisfare una vera rete culturale che vede al centro i ragazzi, i docenti, le famiglie e le istituzioni.  “I gemellaggi - spiega la dott.essa Rispoli – sono importanti perché creano legami di amicizia culturale, relazioni sociali, perché tutti insieme, possiamo crescere per costruire cittadinanza attiva e coscienza democratica. È importante allargare gli orizzonti, lavorare insieme in attività interculturali che ci permettano, però, di ritornare sempre alle nostre radici, perché solo nelle nostre radici, troviamo la forza per costruire il futuro”.
A questi sono aggiunti altri progetti come “Sulle Orme del Barbarossa” per le classi di seconda secondaria di 1°grado incentrato sulla figura storica di Khayr Al Din, detto il Barbarossa, ricca di spunti storici e di suggestioni. Il professor Fabrizio De Paola, referente della Principe Amedeo ha sentito la necessità di recuperare a una fascia di popolazione più ampia, un ricordo storico più preciso, del quale rimaneva memoria solo in pochi appassionati storici locali. Il Barbarossa ha toccato più volte tutte le località più importanti del Mediterraneo e infinite sono le possibilità di sviluppo progettuale e dei rapporti tra le diverse sponde. La scuola di Gaeta è partita con Fondi, poi Minturno e ora anche Amalfi al di fuori dei confini regionali seguendo letteralmente le orme del temerario ammiraglio ottomano. Per quanto riguarda la delegazione di Amalfi, guidata dal dirigente Aniello Milo e dallo storico Giuseppe Gargano, vi è stato anche un passaggio direttamente nella sede del Comune di Gaeta per essere ricevuta dal sindaco Cosmo Mitrano.
In quella sede, dopo un consueto scambio di doni e riconoscenze, si sono gettate le basi per ulteriori sviluppi e ampliamenti dei rapporti fra le due città marinare. Questo a riprova e a conferma del pensiero della dirigente Rispoli sull’importanza della vicinanza delle istituzioni alle progettualità ed agli eventi culturali promossi dalle scuole. Bisogna anche dire, a tale proposito che gli eventi di gemellaggi scolastici proposti hanno sempre visto la presenza dei Sindaci o di persone delegate. L’altro progetto di gemellaggio che vede impegnate le classi terze della scuola secondaria di 1° grado, riguarda la linea del fronte tedesco denominata Gustav. Il gemellaggio è stato proposto dall’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta ad altri istituti del territorio interessati a sviluppare lo storico argomento della seconda guerra mondiale nel sud-pontino. Hanno aderito all’idea l’Istituto comprensivo Vitruvio Pollione di Formia e l’Istituto Comprensivo Antonio Sebastiani di Minturno.
L’obiettivo di fondo dell’attività di gemellaggio del progetto “Gustav: la linea del fronte” è quello di coinvolgere e di accomunare, attraverso l’approfondimento storico, i ragazzi di luoghi diversi e stimolarli a mettersi alla prova sia individualmente, sia come gruppo, cooperando in alcune giornate di incontro, confronto e scambio. La linea di fronte Gustav divideva l’Italia come un muro fatto di barriere naturali e fortificazioni antropiche, ma non solo, divideva anche due concezioni della vita, due mondi diversi che si affrontarono con tutte le loro forze in un epico scontro a ridosso delle nostre cittadine, sui nostri monti.
“Lo studio della storia utile alle generazioni future, un monito che ci ricorda che mai più si debbano ripetere situazioni come quelle che hanno vissuto i nonni di molti dei ragazzi di oggi, i quali rappresentano il futuro del nostro amato paese”,  ricorda la dott.ssa Maria Angela Rispoli. dirigente dell’istituto gaetano capofila anche di questa progettazione. La Principe Amedeo intende favorire un vero multiculturalismo che valorizzi l’unicità delle diverse culture, perciò promuove e prosegue con l’attività di gemellaggio, in quanto, sottolinea la Preside Rispoli: “si offre un approccio nuovo, più diretto, più curioso, più emotivo al processo di insegnamento – apprendimento della storia ed esorta i ragazzi a studiare questa disciplina, magister vitae, sempre con piacere perché li rende forti e consapevoli delle proprie radici e dell’identità del presente proiettato nel futuro”.