#sudPontino / Beni confiscati e sequestrati, in autunno un master per approfondire la materia

da

Sono stati ideati, promossi e organizzati nell’ambito della formazione, diversi corsi per chi opera nelle dinamiche dell’assegnazione e gestione dei beni confiscati, dando vita ad un “Master sulla gestione e il riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati nella Riforma del Codice Antimafia”, coordinato dalla Dott.ssa Antonella Sapio, Neuropsichiatra, Formatrice, Esperta in Welfare. I moduli, che si svolgeranno a Roma, presso il CEIDA, via Palestro 24, a cominciare dal prossimo ottobre 2018, sono stati studiati su diverse sfumature argomentative.

Il 10-11 ottobre, sarà la volta del corso dal titolo ““Il sequestro e la confisca dei beni come strumento delle politiche per la legalità e la sicurezza”; al tavolo dei relatori l’ Avv. Luca D’Amore, Amministratore giudiziario Tribunale di Roma; il Dott. Guglielmo Muntoni, Tribunale di Roma, Presidente III Sezione penale “Misure di prevenzione”; il Dott. Ennio Mario Sodano,Prefetto, Direttore A.N.B.S.C.

A seguire, il 14-15 novembre, sarà la volta del corso “L’amministratore giudiziario: obblighi, competenze, responsabilità” guidato dai relatori: l’Avv. Luca D’Amore, Amministratore giudiziario Tribunale di Roma, e l’ Avv. Davide Franco, Amministratore giudiziario Tribunale di Roma. Il 12-13-14 dicembre si svolgerà invece “Attori istituzionali e sociali: il ruolo dell’Ente locale e del Terzo settore nella assegnazione dei beni confiscati” con l’Avv. Annamaria Costabile, Esperta in gestione delle acquisizioni gratuite al patrimonio Roma Capitale;  l’ Avv. Luca D’AmoreAmministratore giudiziario Tribunale di Roma; l’ Avv. Davide Franco, Amministratore giudiziario Tribunale di Roma; l’ Avv. Marco Morelli, esperto in gestione del patrimonio pubblico.

“Secondo gli ultimi dati dell’ANBSC – spiega una nota che presenta il Master – sono circa 10.500 i beni immobili attualmente sequestrati nel nostro Paese. Le regioni con maggiore quantità di immobili, aziende e società sequestrate sono Sicilia, Campania, Calabria e Puglia e Lombardia ma sono presenti BSC quasi in tutte le regioni italiane. Si rende, dunque, necessario formare una generazione di dirigenti e funzionari in grado di provvedere ad una adeguata gestione e assegnazione a fini sociali di tale ingente patrimonio immobiliare che, a causa di lungaggini burocratiche, rischia di essere esposto all’abbandono e al degrado con conseguenti costi notevoli per il recupero.

Il Master risponde, dunque, alla esigenza di concretizzare un percorso formativo che si prefigga l’obiettivo di formare il seguente personale: operatori che, in qualità di amministratori giudiziari, custodiscano e gestiscano BSC; funzionari di Enti Locali che gestiscono richiesta e assegnazione di BSC;  cooperative sociali, soggetti di terzo settore ed esperti di progettazione che richiedano l’assegnazione di BSC; manager ed esperti di marketing che si occupino di curare la produttività e l’immagine di beni e/o aziende confiscate alla criminalità organizzata; funzionari addetti alla gestione di problematiche finanziarie bancarie e assicurative relative ai BSC”.

“Il Master  – si legge in conclusione – risponde alla finalità di sostenere i percorsi di assegnazione a fini sociali dei BSC consentendo ai soggetti di terzo settore di realizzare progettualità territoriali complesse ispirate a principi solidali di coesione e inclusione sociale, sussidiarietà e sostenibilità ambientale nell’ottica di un nuovo welfare di comunità”.