#formia / Mario Piccolino “torna” col “Villaggio Libero” dei suoi quadri nel salotto culturale Koinè

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“Il mondo immaginario del Mago Piccolino”. Era solito farsi chiamare così, l’avvocato e blogger Mario Piccolino, ed è così che, a quasi un anno dal suo omicidio, è intitolata una serata a lui dedicata. Promotrice dell’evento l’Associazione “Koinè” che nello spazio del suo salotto culturale di via Lavanga, a Formia, ospiterà la serata, dalle 19 in poi. Nulla a che vedere con riti di commemorazione, quello di sabato 30 gennaio, sarà un momento di esaltazione artistica. Sì, perchè l’innegabile poliedricità di Mario Piccolino si traduceva anche nel disegno: un’intelligenza vivace che, evadendo dal suo mondo reale, nelle lunghe notti insonne, trovava rifugio nei puntini dei suoi disegni. Suggestivi quadri, pezzi di una fantasia, di quel “Villaggio Libero” racchiuso in se.

Così, compatibilmente con la sua altra grande passione, la fotografia, avrà luogo la proiezione multimediale dell’opera grafica dell’artista Mario Piccolino. Si tratta di una raccolta di immagini, scattate dallo stesso Mario in occasione della mostra che tenne a  Palazzo “De Vio”a Gaeta, nel 2009 ( dal 24 maggio al 7 giugno). Sabato sera, dopo essere stato musicato e trasformato in una sorta di cortometraggio, sarà proiettato il nuovo video, diretta evoluzione di quell’evento dal titolo “Mediterranea: dalle foci del Garigliano a quelle dell’Astura”. Il tutto da un’idea dell’Avvocato Anna Laura Tocco, che ha messo a disposizione il cd originale,  e della Prof.essa Palma Aceto, che per l’occasione esporrà un commento critico delle opere d’arte.

“L’opera di Mario – ci anticipa la Prof.essa Aceto in un puntuale commento –  si pone alla radice di un percorso artistico che s’avventura negli spiazzi sconfinati della geometria , divenendo terra fertile per giochi intellettuali dove la fantasia regna sovrana. Uno sguardo che sa cogliere la realtà del microcosmo geometrico dietro le cose, per poi farne le premesse compositive e costruire ‘immagini interiori’. Intellettuale, mago nell’iper suggestione del disegno, racconta attraverso le opere la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali. Le immagini che vedremo scorrere in questo video, ci rimandano ad una visione atmosferica rarefatta ad una sorta di luogo sconosciuto dove si placano le costrizioni, le angosce dell’esistenza e si esalta la libertà dell’immaginario, dove protagonisti sono: il mare, il cielo, i gabbiani, insoliti e comuni pesci con le loro bolle di ossigeno, paesaggi improbabili e nature morte. Tutto si colloca in uno spazio immoto e silenzioso. La luce e i suoi effetti sono i protagonisti anche in bianco e nero  Si può dire che semplificando la visione, epurandola del colore, più immediati sono gli effetti della luce, i passaggi chiaroscurali e la rilevazione delle forme. L’opera di Mario si impone allo sguardo dello spettatore per bellezza, eleganza e misura compositiva“.

In realtà, già nel mese di giungo, a pochi giorni dal suo brutale assassinio, avvenuto nel primo pomeriggio del 29 maggio 2015, il sindaco Bartolomeo aveva annunciato una mostra dedicata, per l’appunto, al talento e alla maestria con la quale dipingeva. Nelle intenzioni comunicate dal Primo Cittadino, in quei giorni, anche quella di intitolare una sala della Torre di Mola, proprio a Mario Piccolino,  con l’esposizione permanente di alcuni suoi quadri.