#formia / Bilancio di previsione 2015: Pd emenda sulla cultura, Sel abbandona la maggioranza

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“Molti comuni, come Gaeta e Latina, si sono passati da un avanzo ad un pesante disavanzo, con l’obbligo di ripianarlo attraverso la totale riduzione delle spese correnti, riducendo quindi i servizi ai cittadini. I comuni in disavanzo si sono trovati costretti a ristrutturare il proprio debito con la Cassa depositi e prestiti. A Formia non si è verificato”. Apre così l’illustrazione della relazione relativa al Bilancio di Previsione 2015, da parte dell’Assessore di riferimento, Fulvio Spertini, il quale in seconda battuta annuncia: “non ci sarà alcun aumento di aliquote, ma una prima riduzione delle entrate Tari per 150 mila euro grazie ai risparmi ottenuti con la raccolta differenziata”. Dunque non ci sarà un aumento delle tasse per i cittadini formiani, anzi pare che i soldi erogati in molte direzione siano più degli altri anni, tanto da suscitare l’ilare reazione del consigliere di minoranza Antonio Di Rocco che l’ha definito “il bilancio di Las Vegas”.

“Si conferma, seppur con riduzione di 200 mila euro – spiega l’assessore Spertini -il sostegno ai servizi sociali che restano sopra il 20%. Nel bilancio preventivo dell’anno precedente 21,6% del totale della spesa corrente. Quest’anno il 20,5%. Riduzione anche per la gestione del territorio e dell’ambiente che pur rimanendo la spesa principale, si attesta al 27,5%, con riduzione di 250 mila euro, grazie alle economie prodotte dalla raccolta differenziata e dalla istituzione della Formia Rifiuti Zero. Si rialza dell’1% la spesa generale per le funzioni di controllo (vedi fondo di solidarietà). Istruzione: aumento dell’impegno di circa il 10% rispetto al preventivo del 2014. Viabilità e trasporti: sottolineando la volontà di invertire la tendenza degli ultimi cinque anni, vediamo un aumento di 600 mila euro. I trasporti richiedono una strategia locale, ricercando anche nei comportamenti sociali un cambio di paradigma.a La sfida del Piano del Traffico e della Sosta va in questo senso. La Polizia Locale in piena linea col preventivo 2014. Aumento dei finanziamenti a turismo e sport, sostanziale conferma a cultura e sviluppo economico, seppur con una marginale riduzione”.

“Costante riduzione spesa personale. Nonostante la sostituzione del turnover, è prossimo alla soglia del 20%. Mostra la possibilità di aumentare gli organici di 8 unità che compenseranno la riduzione d’organico delle province. Scende sotto il milione di euro la spesa per interessi passivi e oneri finanziari consentendo di accedere alla Cassa depositi e prestiti per l’accensione di mutui sopra i 2 milioni di euro. Mutui: sono elencati gli investimenti. Il 60% della spesa sarà dedicata alla manutenzione straordinaria della città. Un milione di euro sulle infrastrutture stradali, 300 mila euro su edilizia scolastica, 350 mila per sport e spetta colazioni; 160 mila euro per beni culturali. Riepilogo complessivo degli investimenti per funzioni. La spesa nel dettaglio: meglio di me potrà esser esaustiva l’Assessore Zangrillo. Segnalo 3 interventi da economie Plus: arredo urbano, pineta Vindicio e Cisterna borbonica. Il totale delle spese si riduce da 159 milioni del 2013 a 103.670.500 euro”.

Ben sette le ore di discussione a seguire, dovute, in particolare, alla presentazione di ben 22 emendamenti da parte dei gruppi di minoranza, che alla votazione sono stati tutti bocciati. Sorte diversa quella inerente ai quattro emendamenti presentati dal Pd, espressi dal capogruppo, Gennaro Ciaramella, e supportati anche dai consiglieri Sandro Zangrillo, Alessia Valeriano, Ernesto Schiano e Loredana D’Urso: è stato proprio sul taglio del 20 % alla cultura nel Bilancio di Previsione che si è consumata la spaccatura che ha visto il consigliere Enrico Paone, capogruppo Sel, autosospendersi dalla maggioranza. “Non votiamo – ha detto Paone – gli emendamenti e non possiamo votare a favore del bilancio: ci asterremo. Da questo momento, ci dichiariamo autosospesi dalla maggioranza. Ci mettiamo a disposizione con il nostro voto solo per il Piano regolatore generale”.

Così, prima della votazione che ha visto 13 favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti (Enrico Paone e Giuseppe Bortone), il sindaco Bartolomeo ha chiuso: “Io sono il responsabile di questa maggioranza e ad essa voglio dire che comprendo le tensioni al suo interno, motivate anche da posizioni diverse. Voglio pensare che i toni siano legati al momento: conosco troppo bene le persone qui dentro per pensare che ci sia una carica d’offesa. Questo comporterà la necessità di rivedere anche gli assetti di giunta”.