#formia / “Clausola antifascista per l’uso di spazi comunali”, la richiesta anche all’Amministrazione locale

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Il Consiglio Comunale di Castelforte nell’ultima riunione ha approvato un’integrazione allo Statuto Comunale per cui non verranno concessi spazi e autorizzate attività che possano ispirarsi a principi antidemocratici di intolleranza, fascismo, nazismo, xenofobia ed omofobia; di fatto, dunque, l’uso degli spazi comunali sarà vincolato all’espressa accettazione di una sorta “clausola antifascista” volta ad impedire ogni genere di proselitismo di tipo fascista o razzista. La proposta è stata portata avanti dal consigliere di maggioranza Antonio Rosato, (Partito del Sud - nonché successivamente candidato per Potere al Popolo), ma sta già facendo il giro del comprensorio ispirato dal simbolico gesto. In realtà, è chiaro che si tratti di garanzie già previste nel solco di disposizioni di legge esistenti, ma il valore emblematico di una presa di posizione così lapidaria risuona come un’eco di grande forza.

Così a poca distanza cominciano a perpetrarsi toni entusiasti ed iniziative, come quella di Maria Rita Manzo, socia del circolo Anpi e attivista del movimento politico “Articolo Uno Mdp – Leu” che ha definito questo gesto “un esempio forte, importante, che inorgoglisce chiunque ai valori della Costituzione non intende rinunciare”. Nel sottolineare il significato attribuito a questo atto la Manzo ha anticipato che con il circolo “Art. Uno” di Formia c’è già in animo di inoltrare richiesta formale al Consiglio Comunale di Formia affinchè si esprima in questa direzione. “I valori dell’ antifascismo, contro il dilagare preoccupante anche nel nostro territorio, di azioni e comportamenti che inneggiano all’intolleranza e al razzismo , vanno tutelati con fermezza in ogni dove. La Sindaca di Formia e l’Amministrazione comunale hanno sensibilità ed attenzione tali da poter proporre – sulla scorta di quanto accaduto a Castelforte – la medesima iniziativa , considerato il suo valore sociale e democratico. Ovvio L’auspicio che tale atto di civiltà e democrazia possa interessare e coinvolgere tutte le Amministrazioni comunali , a cominciare da quelle a noi vicine e del nostro comprensorio”.