#sudPontino / Clausola antifascista, Potere al Popolo lancia l’idea della lettera al Sindaco

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“Prendi posizione contro il razzismo, la discriminazione e l’omofobia scrivi una lettera al tuo sindaco. Dopo l’ennesimo attacco ai danni di una persona di colore, verificatosi il 15 Agosto 2018 ad Aprilia, dove tre giovani hanno sparato con un fucile ad aria compressa ad un cittadino camerunense, è ora di pronunciare un fermo basta al razzismo e a tutte le discriminazioni. Un clima di odio, razzismo, omofobia e violenza sta prendendo piede in tutto il territorio nazionale. I discorsi pubblici, da quelli dei politici di governo a quelli di molti giornalisti e, purtroppo, anche di tante persone comuni sono intrisi di discriminazione e razzismo, a volte inconsapevole, a volte sfacciatamente voluto”. E’ appello, contestualmente all’inziativa, lanciata da Potere al Popolo Sud Pontino, in una nota.

“Noi di Potere al Popolo Sud Pontino – scrivono ancora -  crediamo che sia necessario porre un argine a questa deriva discriminatoria, reagendo subito, sia come cittadini che come istituzioni, per questo abbiamo inviato, una richiesta formale ai Sindaci dei Comuni della zona (Formia, Gaeta, Minturno, Itri, Fondi, Lenola, Sperlonga e Terracina) affinché limitino la concessione di sale comunali e suolo pubblico all’esplicita accettazione di una clausola antifascista, antirazzista e antisessista.

E’ importante che alla nostra voce si leghi quella di chiunque sia preoccupato per il clima d’odio e discriminazione che si respira oggi nel nostro paese, per questo chiediamo ai cittadini, sia come singoli che come rappresentanti di associazioni, ed ai consiglieri comunali di sostenere la nostra richiesta. Abbiamo già inviato una lettera alle associazioni del territorio e agli eletti nei consigli comunali perché sollecitino i sindaci delle città di Formia, Gaeta, Minturno, Itri, Fondi, Lenola, Sperlonga e Terracina a prendere posizione.Oggi volgiamo invitare tutti cittadini a farsi sentire inviando per email, direttamente al proprio sindaco, il breve testo che segue:

Egregio signor sindaco,
mi rivolgo a Lei in quanto garante delle istituzioni democratiche nel territorio di Sua competenza.

Sono preoccupato per il clima d’odio e discriminazione che spira nel paese, per questo le chiedo di vincolare l’uso di ogni spazio pubblico all’espressa accettazione di una clausola antifascista, che precluda ogni manifestazione di apologia del fascismo, istigazione all’odio, razzismo o omofobia, in piena coerenza con le norme contenute nella nostra costituzione, in particolare quelle che affermano l’uguaglianza di tutti i cittadini, a prescindere dall’appartenenza religiosa, dal genere o dall’etnia e che vietano l’apologia del fascismo.

In un periodo di incertezza ideologica, come quello che ci troviamo a vivere, certamente una presa di posizione sua e del consiglio di cui Lei è espressione costituirebbe un argine, non solo simbolico, alla deriva discriminatoria degli ultimi tempi e rimetterebbe al centro dell’agire politico e collettivo l’uguaglianza e la tutela dei diritti della persona.

Ringraziandola per l’attenzione concessami
Le porgo i miei più cordiali saluti”.