#fondi / Nawratil Andreas dell’ Atletico Venafro vince la prima edizione della “Monte vele trail”

da

 

Con un tempo mostruoso di 2 ore e 10” il giovane Nawratil Andreas (classe 1978) dell’Atletico Venafro ha vinto la prima edizione del “Monte Vele Trail”. “E’ stata una gara dura, con un percorso molto tecnico in alcuni punti, ma alla fine ce l’ho fatta –ha detto il giovane atleta poco dopo aver tagliato il traguardo. “Gara ben organizzata e ben condotta, senza parlare del panorama che è mozzafiato”. La partenza domenica 31 marzo, la mattina alle 10 dal Castello Baronale di Fondi, dove gli atleti sono tornati dopo aver toccato la vetta del Monte Vele (952slm) con un kilometraggio totale di 23,7 km ed un dislivello di oltre 1400 metri. Un percorso a dir poco panoramico con una vista che in cima spazia dal golfo di Gaeta fino al Circeo.

“Tutto è stato perfetto: condizioni climatiche, euforia dei partecipanti, pubblico presente…insomma non potevamo chiedere di meglio” ha detto uno dei principali organizzatori dell’evento, Luca Mirabello. Una dichiarazione a cui fa eco quello dell’altro co-organizzatore, l’imprenditore Antonello Marrocco: “In pochissimi mesi abbiamo creato un team di appassionati e volontari che in questo tempo hanno dato il massimo, sacrificando il loro tempo libero per preparare al meglio la gestione di questa gara. Non posso essere più contento di così”. Soddisfatta anche Laura Nallo presidente dell’Associazione “Ars et Vis”, ente tra gli organizzatori del Monte Vele Trail, evento inserito come tappa del Circuito Podistico In Corsa Libera, Circuito organizzato dall’Organizzazione per l’Educazione allo Sport (OPES) in collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL).

A premiare gli atleti in piazza S. Francesco, anche il delegato allo Sport del Comune di Fondi, Fabrizio Macaro, che si è complimentato con gli organizzatori per la buona riuscita della manifestazione. Gli atleti partecipanti sono arrivati da tuta Italia (e qualcuno anche dall’estero, Spagna per la precisione), da Ostuni e da Udine, anche se la maggior parte dal centro della penisola. Da segnalare un nutrito gruppo di donne ed un partecipante “speciale” classe 1935. Per lui, un lungo applauso e le grida di incitamento di tutto il pubblico presente.

Com. Stampa