#formia / “Notte della legalità” dell’ANM a Roma: per alcuni studenti c’è il percorso “Mario Piccolino”

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Giunta alla sua seconda edizione la “Notte bianca della legalità” a Roma, organizzata  dall’Associazione Nazionale Magistrati di Roma e del Lazio, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e l’Ordine degli Avvocati di Roma, con il patrocinio della Rai, con la collaborazione delle forze dell’ordine, boy scout e tanti ospiti, quest’anno, ha ospitato diversi percorsi tra i quali uno denominato, e pertanto dedicato, all’indimenticabile avvocato e blogger di Formia, Mario Piccolino. A lui, assassinato lo scorso 29 maggio sulla soglia del suo appartamento in una delle trasverse di via della Conca, è andato il pensiero scegliendo la definizione del viaggio tematico “Percorso 10 Mario Piccolino – Da Gomorra a Suburra: eroi o delinquenti?”, per uno dei 27 previsti. 

Così le porte del Tribunale civile di Roma, con le sue aule e corridoi, si sono aperte ai passi di circa 1422 studenti provenienti, con circa 228 docenti accompagnatori, da tutto il Lazio:  43 scuole di Roma, di cui 2 paritarie, 8 di Latina e provincia, 3 di Viterbo e provincia, 1 da Rieti e provincia. Cinquantaquattro di loro si sono ritrovati al cospetto del nome dell’Avvocato e Blogger caduto vittima del reo-confesso Mario Rossi che l’ha freddato con un solo colpo in piena fronte, spegnendo per sempre una delle voci più libere e partigiane pensabili, nonchè una sconfinata oasi di conoscenze.

I ragazzi hanno affrontato temi molto importanti, tra cui la droga, il bullismo, l’illegalita’ nello sport e il cyber bullismo, guidati dai propri docenti, nonchè da 4 avvocati e da 4 magistrati per gruppo. Nello specifico, gli studenti del percorso dieci “Mario Piccolino”, ovvero quelli del Liceo Socrate di Roma e dell’ IIS Bragaglia di Frosinone, si sono confrontati con il “Piccolo atlante geografico della corruzione” misurandosi, dunque, con un altro fenomeno deleterio e diffuso per cui un soggetto, in cambio di denaro oppure di altre utilità e/o vantaggi, agisce contro i propri doveri ed obblighi.

L’evento, ricco di tavole rotonde, percorsi segreti, concerti, e mostre, facendo incontrare magistrati, studenti, professori, avvocati, amministrativi e personaggi dello spettacolo, ha registrato la presenza di autorità: il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Stefania Giannini, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Commissario Prefettizio del Comune di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca.

Al termine della giornata numerosi artisti di fama nazionale si sono alternati su un palco montato sul piazzale antistante il Tribunale penale per un concerto seguitissimo fino alla fine. Tra gli artisti e personaggi televisivi si sono alternati: Carlo Verdone, Milena Gabanelli, Marco Travaglio, Alberto Angela, Laura Morante, Fabrizio Frizzi, Claudio Santamaria, Ascanio Celestini, Paola Cortellesi, Fabrizio Moro, Ambra Angiolini, Max Pezzali, Alessandra Amoroso, Renato Zero e tanti altri.

“Un bell’esempio di sinergia per perseguire un interesse comune: far amare la legalità perché solo agendo nella legalità potremo essere uomini e donne libere“, ha commentato la Delegata alla Legalità del Comune di Formia, Patrizia Menanno, che ha partecipato alla “Notte della legalità” in veste di tutor per il percorso numero otto, intitolato ” Ilaria Alpi” per la trattazione di due argomenti altrettanto importanti, quali: “Separazione e minori: figli sereni di amori smarriti” e “Violenza di genere: e ve lo vojo dì che so’ stato io”. 

Sembra essere stato centrato l’obiettivo della giunta ANM di Roma e del Distretto del Lazio di divulgare la legalità nelle scuole ed aprirsi poi all’intera società, come più volte si è augurato Giacomo Ebner, presidente del comitato organizzatore dell’evento.  D’altro canto la scelta del nome della vittima formiana, per tutti i concittadini semplicemente Mario, è stata l’inanellamento di un nuovo evento dedicato ( in questo caso anche) alla sua memoria, come succede ormai da quasi dodici mesi, come è successo solo qualche giorno fa, lo scorso 25 aprile sotto casa sua, ad opera di Maurizio Stammati ed altri suoi amici. Perchè il senso di giustizia di un “Villaggio Libero”, quello contenuto nel suo cuore, non muore per mano di un assassino.