#formia / Omicidio Piccolino: condanna a vent’anni per Michele Rossi, mentre gli amici ricordano Mario

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Vent’anni di detenzione è la sentenza pronunciata, oggi, a carico di Michele Rossi autore dell’omicidio dell’Avvocato e Blogger Mario Piccolino. A difenderlo in aula l’avvocato Andrea Di Croce, in un’udienza a porte chiuse, che ha visto costituirsi parte civile il fratello di Mario, Marco Piccolino, così come altri tra i parenti più prossimi. La tragedia per la quale è scattata la condanna da parte del Giudice del Tribunale di Cassino Donatella Perna, è accaduta quasi un anno fa, lo scorso 29 maggio 2015, quando per motivi addotti di carattere personale, un colpo alla fronte sulla soglia del suo appartamento di via della Conca a Formia, strappò all’affetto dei cari il popolare Mario Piccolino.

Una comunità sconvolta accolse la notizia e, nonostante si sia a poco più di un mese dal primo anniversario della morte, ancora non13076733_589126584586050_3688797174440792509_n dimentica la vittima di quel violento episodio. Proprio ieri, 25 aprile, giorno in cui si celebrano la “Resistenza” e la “Liberazione”, in quella seconda traversa teatro dell’omicidio, grazie all’iniziativa di Maurizio Stammati ed il Teatro Bertolt Brecht di Formia, alcuni amici hanno dato vita all’appuntamento, alle 18.30,  intitolato “Una canzone per Mario Piccolino”, durante il quale si sono alternati momenti di poesia e musica sugli argomenti protagonisti delle celebrazione del giorno. In realtà tanti sono i momenti legati all’arte, tanto cara a Mario Piccolino, anche pittore nella sua vita terrena, che si sono avvicendati: il Festival d’Arte Mediterranei è stato dedicato a lui, così come alcuni spettacoli musicali e la mostra organizzata dal salotto culturale “Koinè”, a fine gennaio, con i suoi quadri: suggestivi disegni, pezzi di una fantasia, di quel “Villaggio Libero” racchiuso in sè.