#formia / Sparato alla testa il blogger Mario Piccolino: si spengono i flash del “Villaggio Libero”

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Intorno alle 17 di oggi, venerdì 29 maggio, a Formia, un killer ha messo fine alla vita del 71enne Avvocato Mario Piccolino. Un solo colpo, dritto al centro della fronte, sull’uscio della porta del suo appartamento nella II traversa di via della Conca, non ha lasciato scampo a quello che tutti in città conoscevano come “Mario” o “L’Avvocato”. Una persona sui generis, che mai si è risparmiato per la sua città. Messa da parte l’attività forense, infatti, Mario Piccolino ormai da anni, contribuiva al giornalismo formiano come blogger attraverso il sito “www. Freevillage.it”. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, pare che un uomo, non molto alto, sulla trentina d’anni, con abiti casual, abbia bussato alla porta del pian terreno dove ‘L’Avvocato’ aveva il suo studio. Ad aprire la porta l’Ingegnere C.F. che occupava una stanza dell’appartamento, al quale, il Killer avrebbe chiesto direttamente di Mario Piccolino, che avvicinatosi al portone d’ingresso è stato freddato con una calibro 9.21, in uno stile che sembrerebbe rievocare un’esecuzione.

 Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Formia e gli agenti della Polizia, coordinati dal Vice-Questore Paolo Di Francia. Titolare delleIMG_5759 indagini il Sostituto Procuratore Dott. Alfredo Matteis. Da poco sono terminati tutti i rilevamenti scientifici e la salma è stata trasportata all’obitorio, mentre si cerca di individuare quale sia il movente. “E’ una cosa gravissima – ha affermato il Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo – io non so ancora ben valutare, sono ancora molto turbato, anche sul piano personale, tutti conosco il rapporto che io ho avuto per anni con l’Avvocato Piccolino, in questo momento per me è un grande dolore la sua scomparsa, perchè aldilà del personaggio che in taluni momenti poteva anche essere difficile da gestire, Mario era una persona profondamente onesta e leale e sapere che è stato ucciso così brutalmente è un qualcosa che, in questo momento, per me è insopportabile sul piano personale. Sul piano politico, amministrativo, comunale, ritengo che sia una cosa altrettanto grave: mai avrei pensato che si potesse arrivare a questo. Non conosciamo la matrice di questo delitto, ma questo delitto somiglia ad un’esecuzione, normalmente le esecuzioni le fanno determinate organizzazioni, poi, spero e mi auguro che i fatti, le ricerche, le indagini, smentiscano. E’ un gesto di una gravità assurda, compiuto in pieno giorno, in un’ora in cui le persone posso essere tranquillamente viste ed anche un’organizzazione che, evidentemente, poteva prevedere di non essere riconosciuto. E’ una ferita grande per la città, domani andremo in consiglio comunale. Spero che episodi del genere non abbiano più a verificarsi e che ci sia una risposta forte, questa città non si può piegare davanti a fatti di questo genere, anzi deve reagire per i giovani, per questa comunità di persone per bene. Ciò che mi preoccupa per la ‘mia Formia’ è che questa vicenda porterà molto discredito: si parlerà di una città imbarbarita in cui si possono verificare cose del genere”.

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“Chiunque abbia anche il minimo da raccontare – ha affermato ancora il Primo Cittadino – lo faccia in primis perchè è doveroso nei confronti dell’Avvocato Piccolino e poi nei confronti della nostra Comunità. Abbiamo diritto di sapere, io voglio capire chi c’è dietro. I familiari di Piccolino eravamo tutti noi, tutte le persone che in questo momento gli erano vicine, che erano diventati la sua famiglia allargata. Attirava anche grandi antipatie, ma questo faceva parte del suo spirito: Mario era uno spirito libero, capace di fare a viso aperto tutte le sue battaglie”. “Credo che una Comunità davanti ad un fatto così grave ha il dovere di riunire l’organo di governo cittadino – ha evidenziato il Sindaco Bartolomeo, all’annuncio del Consiglio Comunale Straordinario di domani – facendo in modo che tutti i rappresentati istituzionali esprimano un pensiero a riguardo. Appena sarà chiaro quanto accaduto, noi dobbiamo pensare anche ad una grande manifestazione a cui tutti dovranno partecipare: non possiamo arrenderci, non possiamo subire atti di questo genere senza una reazione adeguata. Bisogna che abbiamo tutti la testa in alto e la schiena dritta. Sono molto angosciato per quanto possa incidere questo sul morale della città: dobbiamo cercare di superarlo nella verità. Capendo perchè si è ammazzata una persona così, sostanzialmente debole, fragile, inoffensiva”.

“Devo dire che alla luce di quello che ho visto oggi – ha commentato ancora il Sindaco di Formia -. può essere pericoloso fareIMG_5799 - Copia informazione nel Golfo di Gaeta, ma anche questo non ci deve abbattere. Oggi si è superato il livello di guardia: l’informazione può suscitare polemiche, può accendere controversie, ma non si può arrivare a questo, è bestiale. Qui è entrato in gioco qualcosa che va oltre le ‘diatribe nostrane’. Se entrano in gioco forze così arroganti esiste un rischio non solo per l’informazione, ma anche per le istituzioni. Qualora questo fosse un avvertimento, non sarebbe rivolto solo a Piccolino”. Così la macchina di Mario non sarà parcheggiata più in mille modi impossibili, alla ricerca affannosa di seguire l’ultimo degli eventi in programma. Le sue macchine fotografiche non andranno più ad accrescere l’archivio personale che vantava tra i più ricchi tra i “narratori” di questa città. Formia perde una memoria storica. Si poteva non essere d’accordo con quanto scriveva, ma lui aveva il coraggio di scriverla qualsiasi cosa fosse. Intanto si moltiplicano, incessantemente, i messaggi dei concittadini, perchè qualcosa di certo, in questa vicenda c’è, che a Formia, l’ Avvocato Mario Piccolino mancherà un po’ a tutti e, forse, per molto tempo, sapere come è stato sottratto alla vita, sarà una ferita aperta, ma nessuno ha intenzione di dimenticarlo, né di dimenticare la passione che metteva nei suoi articoli e nei suoi titoli, insomma, il suo “Villaggio Libero”.