#sudPontino / Stabilizzazione precari Asl di Latina, chiesto incontro urgente con Ass. D’Amato

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“L’ennesimo problema insorto sulla stabilizzazione di centinaia di precari che da oltre un decennio operano negli ospedali della provincia di Latina deve essere risolta immediatamente. Non si può procedere a suon di ostacoli e battute di arresto che non fanno che destare legittima e comprensibile preoccupazione in chi, da anni, con costanza e professionalità contribuisce a garantire l’erogazione di una assistenza adeguata alle esigenze dei cittadini. Per queste ragioni nella giornata di ieri, appena sono venuto a conoscenza delle perduranti e persistenti difficoltà emerse per la stabilizzazione del personale precario della Asl di Latina, ho chiesto con una nota un incontro urgente all’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, alla presenza del direttore generale, Giorgio Casati, per comprendere in modo chiaro e definitivo le procedure che si intendono portare avanti e dare risposte concrete a centinaia di precari sempre più disorientati e demotivati. 

La Asl di Latina, infatti, per la formulazione delle graduatorie del personale precario avrebbe deciso di ricorrere alla pubblicazione di procedure concorsuali riservate per coloro che hanno i requisiti stabiliti dalla normativa nazionale. Decisione che, stando la risultanza dell’incontro svoltosi tra il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, e i rappresentanti delle sigle sindacali, avrebbe ottenuto il parere favorevole della Regione Lazio. La confusione che si è venuta a creare, nonostante gli sforzi compiuti per colmare gap e lacune esistenti nella nostra regione sull’applicazione della normativa nazionale in merito, sta causando legittima apprensione e malessere nel personale precario che opera nei nostri ospedali che, per l’ennesima volta, si trova di fronte a situazioni contorte e complesse che nulla, a nostro parere, dovrebbero avere a che fare con la semplificazione delle procedure di stabilizzazione a cui la stessa circolare Madia fa riferimento.

 E’ necessario chiarire le criticità emerse e la scelta della Asl di Latina di ricorrere per l’indizione di nuove procedure concorsuali per la stabilizzazione di circa 500 precari. Gli aspetti tecnico – formali, la burocrazia non possono e non devono prendere il sopravvento sul buon senso. Non esistono precari di serie A e di serie B. Esistono persone che hanno lavorato senza risparmiarsi mai un giorno, tra turni massacranti e i limiti imposti dalle carenze insite purtroppo nella sanità della provincia di Latina e del Lazio, che meritano di avere accesso al proprio futuro dopo anni di incertezze. E’ dallo scorso anno che ci battiamo perché sulle stabilizzazioni dei precari nella sanità fosse fatta adeguata chiarezza all’insegna di un diritto che va rispettato. Non ci fermeremo certamente adesso”. Lo dichiara in una nota il presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone.