#minturno / “Solcare Minturnae”: poesia, spettacoli e concerti in tutto il week-end

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Week end da non perdere con “Solcare Minturnae”, il cartellone di eventi promosso da promosso dall’amministrazione comunale, dalla Soprintendenza ABAP per le province di Frosinone, Latina e Rieti, il Parco regionale Riviera di Ulisse e finanziato dalla Regione Lazio. 

Si inizia Sabato 19 maggio alle ore 10.00 in Piazza Porta Nova con “La Pagina Bianca”, la performance per i più piccoli a cura di Ivan Tresoldi. Una grande superficie bianca coprirà la piazza di Minturno, pronta ad accogliere i bambini che potranno dipingere liberamente guidati dall’artista internazionale Ivan Tresoldi. Dalle ore 16:00 nel quartiere medievale di Minturno prende vita il “Poesia pop festival”, un festival della poesia popolare che prevede, sotto varie forme, il coinvolgimento dei cittadini e dei luoghi della città, perché la poesia nasce da e per il popolo. La prima edizione del Festival avrà per protagonista la Poesia di Strada. I poeti Ivan Tresoldi, Decle, Mister Caos e Davide DPA con gli artisti Angelo Rasile e Piger dipingeranno su supporti di grande formato, sulle serrande del centro storico una loro poesia in una performance live a stretto contatto con gli abitanti del posto. 

Alle ore 20.00 al Castello Ducale di Minturnae l’atteso Gio Evan in “Non Contro Me”, uno spetta –concerto nel cortile del castello ad ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria a info@comune.minturno.lt.it). “Non contro me” è l’accettazione di accogliere ogni sfaccettatura di sè stessi, è l’inizio di un percorso che si presta ad essere tutto con la vita. E lo yin che accoglie lo yang, e il mare che non litiga il blu con il cielo, e la profondità e la tenerezza della poesia che si allea con la danza e la giocosità della musica. Dopo il successo di “Sorprendermi e Inopia”, “Non contro Me” non è un concerto nonostante la musica indie pop padroneggi lo scenario. Non è un reading di poesie nonostante le numerose letture che interpreterà. Né è uno spettacolo comico, nonostante le sue ormai amatissime gag e i suoi aneddoti surreali sempre presenti. “Non contro me” sa soltanto cosa non è, eppure, è tutto questo. Musica, Canzoni, Poesie e scenette comiche danno vita al primo spettacolo bipolare della storia Italiana. 

Domenica 20 maggio, alle ore 18.00 il secondo appuntamento dedicato al teatro civile sul Ponte Real Ferdinando sul Garigliano dopo il grande successo di “Briganti” della compagnia Berardi Casolari. In scena Ulderico Pesce in   “Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”. “Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi dallo Stato.” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’anni. Come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani in Italia rappresentati da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga che, dopo la morte di Moro, ebbero una folgorante carriera e condannarono l’Italia alla “sudditanza” agli USA. Moro sente che uomini di primo piano del suo stesso partito “assecondano” la sua morte trincerati dietro “la ragion di Stato” e lo scrive in una delle ultime lettere che fanno da leit motive dello spettacolo: “Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”. 

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