#castelforte / CasaPound contesta la “delibera antifascista”: “assurdo atto liberticida”

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Questa notte i militanti di CasaPound hanno affisso uno striscione a Castelforte contro l’assurda delibera che impone una dichiarazione di antifascismo per poter usufruire degli spazi pubblici. Sullo striscione è riportato il seguente messaggio: Delibera antifascista atto liberticida“. Inizia così la nota di Cosma Volpe portavoce di CasaPound a Castelforte che spiega: “La mozione del consigliere Rosato approvata all’unanimità in consiglio comunale andrebbe definita come le delibera della vergogna. Abbiamo atteso che le sedicenti forze di destra intervenissero sull’argomento, che esprimessero un parere discordante, a favore della libertà di pensiero, invece ci ritroviamo un intero consiglio comunale, con l’opposizione di centrodestra che ha votato a favore di una mozione che limita la libertà di espressione in sfregio all’articolo 21 della nostra Costituzione. Il consigliere Rosato ed il Sindaco si ergono a paladini della libertà e della Costituzione quando in realtà non ne rispettano gli articoli fondanti. Come mai costoro non si sono espressi quando il partito democratico aboliva l’art. 18 entrando in palese contrasto con l’art. 1 della Costituzione che sancisce che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro?”.

“Il motivo è semplice – prosegue la nota di Volpe -  essendo la loro un’amministrazione lontana anni luce dai bisogni dei castelfortesi con una disoccupazione impressionante ed i nostri giovani costretti ad emigrare, con le nostre attività commerciali in crisi che rischiano di chiudere da un giorno all’altro ed i servizi per i cittadini pari allo zero, hanno pensato bene per farsi un pò di pubblicità, di riportare la nostra comunità indietro di 50 anni ai tristemente noti anni di piombo quando uccidere un fascista non era reato. Invece di pensare agli impianti sportivi ed al campo di calcio che versa in condizioni penose, invece di intervenire al fine di rendere percorribili le nostre Strade sempre più dissestate con vere e proprie voragini, invece di programmare eventi per incrementare il turismo sempre più in calo, invece di rendere realmente fruibile il parco belvedere a Suio, il Sindaco ed il consigliere Rosato hanno preferito dare una bella dimostrazione di quanto siano lontani dai bisogni dei castelfortesi dando sfoggio del più bieco stalinismo con tanto di pugni chiusi e foto nostalgiche in consiglio comunale rendendo la nostra comunità la capitale dell’oscurantismo.

Vorrei far notare inoltre che questa delibera è anche lacunosa dal punto di vista del diritto, facendo esplicito riferimento alla dodicesima disposizione transitoria, che vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista, si prende come esempio una disposizione non definitiva, quindi tranquillamente impugnabile avendo la stessa una caratteristica temporale dettata dalla contingenza di una guerra appena finita. A tal fine valuteremo con i nostri legali la possibilità di impugnare questa assurda delibera. Nel frattempo ci tengo a sottolineare che per noi di CasaPound le idee non si processano, i periodi storici andrebbero analizzati e sottoposti al giudizio degli esperti, non dovrebbero essere utilizzati per fini politici da parte di un’amministrazione allo sbando. Per questi motivi stanotte abbiamo attaccato uno striscione, perché i cittadini castelfortesi e di tutto il Sud Pontino sappiano che c’è chi non si piega ai dettami del politicamente corretto e della polizia del pensiero. CasaPound c’è ed è dalla parte dei castelfortesi e del popolo contro le elites ed i neo neo inquisitori Cardillo e Rosato”.